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W3C avanza nell'ambito delle nuove estensioni per le tecnologie vocali sul Web

La nuova versione di SSML includerà caratteristiche di internazionalizzazione; VoiceXML 3.0 consentirà la verifica del parlante

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(disponibile in Inglese, Francese, Giapponese, e tradotta in altre lingue dagli Uffici W3C )



http://www.w3.org/ -- 6 dicembre 2005 -- Il World Wide Web Consortium (W3C) presenta un nuovo lavoro sulle estensioni delle componenti di Speech Interface Framework che amplieranno le funzionalità di Speech Synthesis Markup Language alle lingue asiatiche ed altre, ed includeranno funzioni per la verifica del parlante nella prossima versione VoiceXML, versione 3.0. Il lavoro in entrambe le aree permette di ampliare i confini ed espandere le funzionalità del framework.

Working Group Internationalizing SSML

Lo Speech Synthesis Markup Language ( SSML), Recommendation W3C dal 2004, è progettato per fornire un ricco linguaggio di markup XML-based, per sviluppare la generazione di sintetizzazione vocale nel Web e in altre applicazioni. Il ruolo essenziale del linguaggio di markup è fornire agli autori di contenuti sintetizzabili un metodo standard per controllare aspetti vocali come pronuncia, volume, pitch, rate, etc. attraverso differenti piattaforme che supportano la sintesi.

Se è vero che questi attributi sono fondamentali, ve ne sono altri che possono essere ancora più importanti per specifici linguaggi. Per esempio il Cinese Mandarino, la lingua più parlata nel mondo oggigiorno, contiene anche la nozione tonale. Il medesimo carattere grafico, infatti, può avere molteplici pronunce e significati, a seconda del tono usato. Data la proliferazione di telefoni cellulari in Cina, (alcune statistiche arrivano a stimarne circa un miliardo), le motivazioni per estendere SSML a questa lingua sono molto chiare, in termini di tendenze di mercato. Includere estensioni per il Giapponese ed il Coreano ed altre lingue assicurerà la più completa partecipazione possibile del mondo sul Web.

Ecco le estensioni per la verifica del parlante incluse in VoiceXML 3.0

Un altro aspetto che gli utenti di servizi telefonici e del Web richiedono è la verifica del parlante.

"Furti di identità, frodi, phishing, terrorismo ed anche l'alto costo per i cambiamenti di password, hanno accresciuto l'interesse nello sviluppo della sicurezza biometrica per tutti i canali di comunicazione, incluso il telefono", ha dichiarato Ken Rehor di Vocalocity, recentemente eletto Chairman del VoiceXML Forum e partecipante del Voice Browser Working Group del W3C. "La verifica e l'identificazione del parlante non sono soltanto la migliore misura biometrica per rendere sicure le transazioni telefoniche e le comunicazioni, ma funzionano efficientemente anche con la ricognizione e la sintesi vocale nelle applicazioni di VoiceXML."

Fino ad ora la maggior parte dei fornitori ha ovviato a questa mancanza facendo opportuni aggiustamenti ai propri servizi. Il risultato è stato la creazione di set di tecnologie divergenti, che non sono interoperabili. Grazie all'apporto dello Speaker Biometrics Committee del VoiceXML Forum, il Voice Browser Working Group del W3C è riuscito ad individuare le caratteristiche necessarie per la creazione di un modulo standardizzato di verifica vocale. Il Working Group sta ora iniziando a lavorare su questi requisiti.

Momento perfetto per nuovi partecipanti

Data la profondità e l'ampiezza del nuovo lavoro annunciato, e individuati i piani per le funzioni aggiuntive per VoiceXML 3.0, questo è il momento perfetto per nuove compagnie, ricercatori ed altri interessati per unirsi al W3C e partecipare degli ultimi sviluppi per le tecnologie vocali e per il Web. Tra i potenziali contributi per il riconoscimento vocale, quelli che provengono dai settori della ricerca e dell'industria dell'Asia, e delle zone di lingue asiatiche sono fondamentali, e ciò per permettere la migliore delle sperimentazioni nello sviluppo di standard che realmente soddisfino i bisogni degli utenti Web nel mondo. Maggiori informazioni sulla pagina della W3C Voice Browser Activity e su Partecipa al W3C, sul sito del Consorzio.

Il World Wide Web Consortium [W3C]

Il W3C è stato creato per portare il Web al massimo del suo potenziale, sviluppando protocolli comuni che permettano la sua evoluzione e ne assicurino l'interoperabilità. È un consorzio industriale internazionale guidato congiuntamente da dal MIT Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) negli USA, European Research Consortium for Informatics and Mathematics (ERCIM) con sede amministrativa in Francia e and Keio University in Giappone. I servizi forniti dal Consorzio includono: un archivio di informazioni sul World Wide Web per sviluppatori ed utenti, vari prototipi e applicazioni campione per dimostrare l'utilizzo della nuova tecnologia. Ad oggi, oltre 400 organizzazioni sono Membri del W3C. Per ulteriori informazioni: http://www.w3.org/