(disponibile anche in inglese, francese e giapponese.)
http://www.w3.org/ -- 25
Marzo 2003 -- Oggi il World Wide Web Consortium (W3C) pubblica la XML Pointer Language
(XPointer) Recommendation - XPointer
Framework, XPointer
element()Scheme e XPointer
xmlns() Scheme. XPointer Framework fornisce un
modello leggero ed estensibile per identificare parti di
documenti XML. XPointer element() Scheme permette
all' utente di puntare a specifici elementi all'interno di
documenti e dati XML, mentre XPointer xmlns() Scheme
porta la potenza di XML
Namespaces a XPointer Framework, dando la possibilità
di evitare collisioni di nomi tra schemi e fornendo informazioni
di namespace binding per il loro utilizzo all'interno di altri
schemi.
L'avanzanento di questi documenti allo stato di Recommendation indica che queste specifiche sviluppate dal W3C sono stabili, contribuiscono alla interoperabilità del Web e sono state riviste dai menbri del W3C che ne favoriscono l'adozione da parte dell'industria.
XML 1.0 fù pubblicato per la prima volta come W3C Recommendation nel 1998, consentiva agli autori di identificare parti specifiche di un documento XML utilizzando un attributo denominato "id" congiuntamente ad ancore e ad altri elementi XML. Tuttavia, ciò significava che le parti di documenti potevano essere identificate formalmente solamente dall' autore del documento e non da altri utenti che volessero far riferimento ad una particolare sezione o frammento privo di un id.
Il W3C XML Linking Working Group e il W3C XML Core Working Group iniziarono a lavorare su modi per migliorare le potenzialità di collegare e di identificare frammenti XML. I risultati ottenuti comprendono la W3C XML Linking Recommendation, la W3C XML Base Recommendation e adesso anche XPointer.
XPointer Framework è costituito da un insieme di base di regole sintattiche per identificare parti o frammenti XML. Esso fornisce il meccanismo essenziale per un' implementazione più completa e ricca di XML linking. Chiaramente è possibile usare gli id come puntatori all'interno di documenti e dati XML, ma XPointer Framework permette anche nuovi schemi per identificare frammenti XML. Le regole per creare questi XPointer sono consistenti con la sintassi di XML. Inoltre XPointer Framework non viene meno all' "estensibilità" di XML in quanto permette agli utenti di creare e riferire i propri schemi.
element() Scheme rende semplice ed
elegante l'uso della struttura del documento XMLXPointer element() Scheme consente di utilizzare
gli elementi (i componenti più comuni dei documenti e dei
dati XML) per creare puntatori. Lo schema element tiene conto sia
dell'uso di id, sia dell'uso di una lista di "parti-di-puntatore"
(espressioni numeriche e di testo) che guida un processore
software ad un preciso frammento XML.
I namespace nella Recommendation di XML hanno aiutato gli
sviluppatori e le applicazioni ad identificare i linguaggi XML
rendendo più semplice la loro combinazione, eliminando
conflitti ed ambiguità. XPointer xmlns()
Scheme serve allo stesso scopo all'interno di XPointer.
Dal momento che gli schemi XPointer sono sviluppati in maniera
indipendente, l' uso di XPointer xmlns() Scheme
distingue uno schema dall' altro in modo definitivo. Anche se lo
stesso nome è usato in due o più schemi XPointer, i
namespace permettono ad un processore di distinguere ed eleborare
correttamente XPointer. Inoltre lo schema xmlns()
rende gli XPointer self-contained, anche se essi richiedono nomi
con prefisso che hanno bisogno di dichiarazioni di namespace per
essere interpretati.
Oltre ai due schemi XPointer pubblicati oggi, altri schemi sviluppati sia all'interno che all'esterno dei Working Group del W3C possono essere usati insieme a XPointer Framework, a condizione che siano seguite le semplici linee guida del Framework stesso.
Un altro schema in fase di sviluppo al W3C è XPointer
xpointer() Scheme, che si basa sulla W3C XML Path Language (XPath 1.0)
Recommendation. XPointer xpointer() Scheme
attualmente è un W3C Working Draft.
Queste W3C Recommendation di XPointer sono state prodotte dall' XML Linking Working Group. Esso è costituito da esperti provenienti dalla comunità della ricerca e da leader della Information Technology di AOL/Netscape Communications, Arbortext, Fujitsu, Microsoft Corporation, Oracle Corporation, Reuters, Sun Microsystems, Università di Edimburgo e Università di Southhampton.
Il W3C è stato creato per portare il Web al massimo del suo potenziale sviluppando protocolli comuni che permettano la sua evoluzione e ne assicurino l' interoperabilità. È un consorzio industriale internazionale guidato congiuntamente dal MIT Laboratory for Computer Science (MIT LCS) negli USA, l' European Research Consortium for Informatics and Mathematics (ERCIM) in Francia e Keio University in Giappone. I servizi forniti dal Consorzio includono: un archivio di informazioni sul World Wide Web per sviluppatori ed utenti, implementazioni e codice di riferimento per consolidare e promuovere standard, e vari prototipi e semplici applicazioni per dimostrare l'utilizzo della nuova tecnologia. Ad oggi, circa 430 organizzazioni sono Membri del Consorzio. Per ulteriori informazioni: http://www.w3.org/